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ARCHITETTO

Carlo Bertotto

Laureato in architettura presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in “Teologia e Architettura di chiese” presso la Facoltà Teologica di Firenze e con corsi specifici della Fondazione dell’Ordine degli Architetti e della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Dal 2003 ha scelto l’Architettura per la Liturgia come settore preminente della propria attività realizzando svariati progetti tra nuovi spazi liturgici, adeguamenti e restauri architettonici. Lavora in stretta collaborazione con artisti, artigiani e liturgisti, con un approccio multidisciplinare e di ricerca. Si è infine specializzato nella progettazione illumino-tecnica nella convinzione di come la Luce, primo elemento dell’architettura, sia in grado di dare nuova vita agli spazi dell’abitare.

After graduating in architecture from Turin Polytechnic, he went on to a specialisation Masters course in “Theology and Church Architecture” at the Theology Faculty of Central Italy in Florence and then to special courses organised by the Foundation of the Order of Architects and by the Polytechnic Architecture Faculty in Turin. In 2003 he decided to focus on Architecture for Worship and since then has carried out various projects for new liturgical spaces, reordering, restoration, works of art and furnishing for Liturgy. He works in close collaborations with artists, artisans, theologians and liturgists, at the same time pursuing life-long training by attending seminars, meetings and study holidays. He deals with planning, architectural restoration and lighting design in parallel.

ARCHITETTO

Leonardo Palladini

Vive e lavora a Torino dove si è trasferito nel 2010. Nato a Pavullo nel Frignano (Modena) nel 1973, consegue nel 2002 la laurea in architettura presso lo IUAV di Venezia discutendo la tesi sul progetto per un nuovo complesso parrocchiale a Modena. Dopo la laurea si specializza con un master in “Teologia e Architettura di chiese” presso la Facoltà Teologica di Firenze, continuando fino ad oggi ad approfondire lo studio dei rapporti tra architettura e liturgia partecipando ai principali convegni sul tema. Dal 2003 opera nell’ambito della progettazione, del restauro e dell’adeguamento liturgico di chiese e complessi monumentali prediligendo un approccio interdisciplinare tra architetti, ingegneri, restauratori e liturgisti.

In 2010 he moved to Turin where he now lives and works. He was born at Pavullo nel Frignano (Modena) in 1973, and in 2002 graduated in architecture at the IUAV in Venice, with a dissertation on the design for a new parish development in Modena. After his degree he did a Masters in “Theology and Church Architecture” at the Theology Faculty in Florence, and has continued to deepen his knowledge of the relationships between architecture and liturgy by taking part in major conferences on the subject. Since 2003 he has been working in the field of design, restoration and liturgical reordering of churches and historical complexes privileging an interdisciplinary approach involving architects, engineers, restorers and liturgists.

ARCHITETTO

Umberto Nucaro

Consegue la laurea in Architettura Edilizia presso l’Università Federico II di Napoli (2008), la specialistica in Architettura al Politecnico di Torino (2013) e completa il percorso formativo con un Master di II livello in Progettazione d’eccellenza per la città storica presso il DiARC dell’Università Federico II di Napoli (2016).
È proprio quest’ultima esperienza a definire il suo approccio: dalla cultura del recupero alla cultura dell’innovazione. È in questo passaggio che matura
la convinzione che il progetto contemporaneo debba saper dialogare con la memoria dei luoghi, trasformandola in risorsa per il presente. Non si tratta di preservare il passato per nostalgia, ma di reinterpretarlo con strumenti e linguaggi nuovi, capaci di generare valore e identità.

He holds a degree in Building Architecture from the University Federico II of Naples (2008), a specialisation in Architecture from the Polytechnic of Turin (2013), and completes his academic training with a Second-Level Master’s in Excellence Design for the Historic City at the DiARC of the University Federico II of Naples (2016). It is precisely this last experience that defines his approach: from a culture of restoration to a culture of innovation. It is in this transition that he develops the conviction that contemporary design must be able to engage in dialogue with the memory of places, transforming it into a resource for the present. This is not about preserving the past out of nostalgia, but about reinterpreting it with new tools and languages, capable of generating value and identity.